Lettere

UNA COMBRICCOLA CON LA QUALE È POSSIBILE TROVARE DIMORA

Fabio Cavallari dopo una serata al centro culturale.

cavallarSi scrivono articoli, pamphlet, libri, s’incontrano persone, associazioni culturali, fondazioni. Alla fine, chi come me tenta con la parola, scritta od orale, di sostenere una battaglia culturale, una posizione umana, rischia di diventare, in qualche modo, un vagabondo. Talvolta ci si ritrova stanchi a calpestare luoghi sconosciuti, a cercare un dialogo non sempre facile, oppure a scovare un viso, tra i tanti, che possa richiamare ad un abbraccio, ad una cena condivisa. Può capitare, ad essere sinceri, di porsi anche qualche domanda attorno al “perché” di una serata, di un viaggio. Capita ai vagabondi, a quelli seri con le cravatte, ed anche a chi nega che tutto ciò sia mai accaduto anche a loro. Ci sono luoghi poi che diventano rifugi sicuri, porti dove attraccare quando il vento è debole e sembra di dover ammainare le vele. Ci si guarda attorno e d’improvviso ci si scopre a casa.
A dire il vero, non sono i muri, una costruzione materiale, oppure un palco conosciuto a tranquillizzare il cuore. A rendere lieti passi e cammino, sono quei volti che ti accolgono in un abbraccio, quelle strette di mano che incarnano un pensiero affettivo. Ecco chi sono per me gli amici del Centro Culturale Charles Péguy dell’alta brianza, amici con cui condividere un desiderio che travalica necessità e contingenze. Una combriccola con la quale è possibile trovare dimora, lasciarsi andare a parole che vanno ben oltre il “tema”. Non mi sono mai sentito ospite quando sono stato chiamato a presentare un libro o a dibattere con altri ma parte integrante di un progetto. Il mio “Grazie” allora, vuole essere in queste poche righe la testimonianza di un’amicizia, un piccolo tassello del grande mosaico di rapporti e legami che il Centro ha tessuto in tutti questi anni. I ringraziamenti sono spesso una pratica d’obbligo, quasi scontata e retorica. Eppure la parola “grazie” rievoca i benefizi reciproci che soavemente stringono i legami dell’umana società. Una forma nobile, forse la più alta che consente agli uomini di percepirsi “compagni” di viaggio, cum-panis. Buon cammino ad ognuno di noi!

Facebooktwittergoogle_plus

…È già passata una settimana: domenica scorsa come oggi, più o meno a quest’ora terminavamo la visita “super guidata” alla mostra di Chagall…. Uno di quei momenti di cui sappiamo conserveremo gioia e nostalgia come per tutti quegli istanti di vera vita che immeritatamente ci sono regalati.
Volevamo esprimere il nostro piccolo grazie a Pierluca per averci fatti partecipi non di un’idea su Chagall ma di un incontro con lui e nel contempo con se stesso e a tutti voi per aver voluto condividere con noi quell’esperienza.
Grazie
D., A., M.

Facebooktwittergoogle_plus