Archivio Tag: Bencini

SEGNALAZIONE

Nella sezione Video riportiamo l’intervista a P.L. Bencini,«Un pittore e una fotografa per le suore di Valserena» – ToscanaOggi, 16.5.2016

Un pittore e una fotografa per le suore di Valserena


toscanaogMedici di professione, artisti per passione ma soprattutto grati a Dio per gli incontri e per gli amici che ha messo loro sulla strada della vita. Pier Luca Bencini e Michela Galimberti, marito e moglie, hanno accettato di esporre le loro opere nei sotterranei della Basilica di San Lorenzo, a Firenze, e di devolvere il ricavato alla Fondazione Monasteri, il cui scopo è aiutare le suore di Valserena a consolidare la loro presenza già avviata in Angola e in Siria e a ripopolare il piccolo monastero di Susinana, presso Palazzuolo sul Senio. Per il pittore Bencini, che vive e opera con la moglie a Milano, la mostra dal titolo «La terra del desiderio» è stata anche l’occasione per un «ritorno a casa», in quanto fiorentino di nascita, mentre per Michela Galimberti ha rappresentato la prima occasione di esporre in pubblico le proprie foto, superando la propria riservatezza.

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SEGNALAZIONE

Articolo su P.L. Bencini e sua moglie da tracce.it. Ricordiamo che Bencini terrà l’incontro Conversazione sull’arte contemporanea: l’identità negata venerdì 13 maggio alle 21 presso l’Auditorium «Le radici» di Renate (MB)

traccepuntoitLuca, Michela e quel matrimonio tra arte e fede

Medici di professione, ma con una spiccata vena artistica. Lui dipinge, lei fotografa. E dall’amicizia con le suore trappiste di Valserena è nata una mostra: “La Terra del Desiderio”
La Terra del Desiderio
non è semplicemente una mostra di pittura e di fotografia allestita dal 7 al 21 maggio, al Salone Donatello della Basilica di San Lorenzo a Firenze. Sono quadri e foto di mani diverse, di caratteri differenti, di sensibilità distinte, eppure mani, caratteri e sensibilità legati da una vita. Pier Luca Bencini e Michela Galimberti sono, infatti, due medici ben noti a Milano, ma sono anche due artisti: lui pittore, lei fotografa. E sono marito e moglie. Fra le tante cose che condividono, anche una passione umana e spirituale con le suore trappiste del monastero di Valserena (Pisa). Incontrandole, anzi re-incontrandole, nel caso di Bencini, che ha trovato nel monastero una compagna di Gioventù Studentesca del Carducci anni 70, Francesca Righi, la mossa è stata di aiutare la loro opera, la Fondazione Monasteri, con cui queste trappiste a loro volta aiutano pezzi di mondo [].

 

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Visita guidata a Sezzadio (AL)

A luglio, gli amici del Centro culturale sono stati accompagnati da Pier Luca Bencini a visitare l’abbazia di Santa Giustina a Sezzadio.

 

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2014-15

ANNO SOCIALE 2014-2015

MOSTRA DI PITTURA DI PIER LUCA BENCINI.  Inaugurazione a.s.


Barzanò (LC) • Canonica di San Salvatore • 9-12 ottobre 2014

→ Volantino

LO STUPORE DEL NATALE

G. Santambrogio (Scrittore e autore)
Lunedì 15 dicembre 2014 • ore 21 • Auditorium “Le Radici” di Renate (MB), via V. Emanuele
In collaborazione con la Biblioteca Comunale di Renate • 
 Volantino

 

“LA VITA IN UNA STANZA”

F. Cavallari (Scrittore e autore)
G.B. Guizzetti (Responsabile reparto stati vegetativi Opera Don Orione Bergamo)
Venerdì 16 gennaio 2015 •  Auditorium “Le Radici” di Renate (MB) •   Volantino

In medicina, quando scompare anche solo nel linguaggio la persona per far posto alla patologia, si compie una pericolosa riduzione del vissuto reale costituito invece da un individuo unico, diverso, irripetibile anche nella patologia stessa. Si tratta di una premessa obbligatoria ed è il senso “provocatorio” del sottotitolo di questo libro. Esiste infatti il rischio di insinuare l’idea che pazienti in “stato vegetativo” possano perdere la loro dignità ontologica di esseri umani per divenire una “specie vegetale”, con relative conseguenze. Ascoltare invece fatti, testimonianze di umanità di professionisti, operatori, familiari, amici che popolano strutture di accoglienza per queste persone, aiuterà ciascuno di noi ad approfondire il senso della vita, scoprendo il miracolo che dentro quei reparti mai nessuno viene lasciato solo.

 

JE SUIS QUI? L’OCCIDENTE TRA STORIA E REALTÀ

M. Introvigne (sociologo, filosofo e scrittore)
Giovedì 26 febbraio 2015 • ore 21 • Auditorium “Le Radici” di Renate (MB)
Volantino

“Je suis… qui?” Si può rispondere in modi diversi, dai più scontati – io sono uomo, donna, padre, madre, figlio, italiano… – ai più radicali: io sono una creatura, riscoprendo così il il senso della vita. Tutto profondamente vero. C’è una cosa in più che abbiamo addosso: siamo nati in Occidente, dentro una storia particolarissima e insieme universale. Riscoprire il valore della civiltà occidentale oggi è fuori moda se non addirittura rinnegata, e se ne vedono le tragiche conseguenze. Nasce così questo incontro con Massimo Introvigne, sociologo e direttore del Centro Studi sulle Nuove Religioni, che presenta l’ultimo libro pubblicato in Italia La vittoria dell’Occidente di Rodney Stark, massimo sociologo della religione. Il libro di Stark, attraverso una documentazione accuratissima, ci aiuta in questo percorso di conoscenza necessaria per coltivare una speranza consapevole.

 

“IL MAESTRO E MARGHERITA” – presentazione dell’opera di M. Bulgakov

A. Dell’Asta (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano-Brescia)

Lunedì 30 marzo 2015 • ore 21
Auditorium del Liceo don C. Gnocchi • Carate Brianza (MB)
Volantino

1. Audio     

 

 

GIUSTIZIA VO CERCANDO

G. Brambilla (Magistrato di sorveglianza)
C. Galoppi (Consiglio Superiore della Magistratura)
Moderatore: S. Zurlo (Giornalista de “Il giornale”)
Venerdì 15 maggio 2015 • ore 21 • Villa Greppi • Monticello B.za (LC)

Volantino

2. Audio     

L’uomo ha bisogno della pace per guardare fiducioso il presente e costruire il futuro. L’uomo necessita della pace per poter costruire un luogo dove vivere in amicizia e rispetto. L’uomo necessita della giustizia perché i rapporti si rimettano in pari, ovvero in equilibrio. L’uomo desidera la giustizia perché nel realizzarsi proprio non si prevarichi la possibilità dell’altro di compiersi. L’uomo ha bisogno del perdono per sentirsi accolto e per accogliere l’altro. L’uomo cerca perdono per rinnovare sé e i propri cari nei rapporti quotidiani della vita.  Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono. Oggi il diritto è ancora la via maestra per costruire una società libera e cordiale, ovvero più giusta? Quali itinerari compie la giustizia oggi? La giustizia è servizio o potere?