Vittorio Messori (1941-2026)

Vittorio Messori (1941-2026)

Venerdì 3 aprile è scomparso lo scrittore Vittorio Messori.
Nato a Sassuolo il 16 aprile 1941 in una famiglia anticlericale, si forma a Torino studiando con Bobbio e si laurea in Scienze Politiche con una tesi sul Risorgimento. La sua vita cambia radicalmente nel 1964 dopo una lettura dei Vangeli e, da quel momento, diventa un instancabile indagatore delle ragioni della fede. Iscrittosi all’Istituto di Cristologia della Pro Civitate Christiana di Assisi, vi studia per un anno intero e conosce la sua futura moglie. Rientrato a Torino, inizia a collaborare con vari giornali, soprattutto con La Stampa.

Nel 1976, dopo dodici anni di studio, pubblica Ipotesi su Gesù, il suo primo e fondamentale saggio sulla storicità del Nazareno. Seguono numerosi altri libri sullo stesso filone: Inchiesta sul cristianesimo (1987), Patì sotto Ponzio Pilato (1992), Dicono che è risorto (2000), Ipotesi su Maria (2005).

Vittorio Messori (1941-2026)
Messori durante l’incontro a Besana, nel 1999. (© centropeguy.org)

Nel 1984 dopo un periodo trascorso a contatto con il cardinal Ratzinger, esce Rapporto sulla fede, il libro che presenta al grande pubblico il pensiero del futuro Benedetto XVI e mette in guardia dalle derive ideologiche del progressismo ecclesiastico. Nel 1994 pubblica il bestseller Varcare la soglia della speranza, in cui intervista Giovanni Paolo II. Il libro è stato presentato al Centro Péguy nel febbraio 1995 a Merate, ospiti mons. B. Maggiolini e R. Farina.

Studioso delle apparizioni e dei miracoli di Lourdes, negli ultimi anni si era ulteriormente accentuata la sua devozione mariana.

Messori è stato ospite del Centro culturale il 27 aprile 1999 a Besana, per presentare il suo libro sul miracolo di Calanda:
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